Progettazione ed organizzazione dei depositi temporanei


Depositi temporanei


Progettazione ed organizzazione dei depositi temporanei

Il deposito temporaneo è il raggruppamento dei rifiuti effettuato nel luogo in cui sono prodotti, prima della raccolta.

NON costituisce attività di gestione dei rifiuti, NON è uno stoccaggio, NON è un’operazione di recupero o smaltimento, NON è pertanto sottoposto a procedure di autorizzazione… a patto che soddisfi determinate condizioni.

Il deposito temporaneo è monosoggettivo come titolarità di azienda. Non è perciò possibile, in caso di diverse imprese operanti nello stesso sito, la creazione di un deposito temporaneo cumulativo.

I rifiuti devono essere stoccati per categorie omogenee. I rifiuti incompatibili, suscettibili perciò di reagire pericolosamente tra loro dando luogo alla formazione di prodotti esplosivi, infiammabili e/o tossici, oppure allo sviluppo di notevoli quantità di calore, devono essere stoccati in modo tale da non venire a contatto tra di loro.

In caso di deposito di rifiuti pericolosi, deve essere vietato l’accesso ad estranei.

recipienti, fissi e mobili, comprese le vasce ed i bacini, destinati a contenere i rifiuti, devono possedere adeguati requisiti di resistenza in relazione alle proprietà chimico-fisiche ed alle eventuali caratteristiche di pericolosità dei rifiuti contenuti.
I recipienti mobili devono essere provvisti di idonee chiusure per impedire la fuoriuscita del contenuto; di accessori per consentire di effetuare le operazioni di riempimento e svuotamento in sicurezza; di mezzi di presa per rendere sicure ed agevoli le oprerazioni di movimentazione.

 

I contenitori/serbatoi di rifiuti allo stato liquido devono essere posizionati su opportuni sistemi di contenimento (“bacini”); per quanto riguarda le dimensioni di tali bacini, occorre riferirsi alle seguenti indicazioni:
– se lo stoccaggio avviene in un serbatoio fuori terra, il bacino di contenimento deve avere capacità pari all’intero volume del serbatoio;
– se in uno stesso insediamento ci sono più serbatoi e/o contenitori, potrà essere realizzato un solo bacino di contenimento di capacità almeno uguale alla terza parte di quella complessiva effettiva dei serbatoi stessi. In ogni caso, il bacino deve essere di capacità pari a quella del più grande dei serbatoi/contenitori;
– il bacino di contenimento deve essere realizzato con materiale idoneo tale da assicurare un’adeguata tenuta in caso di sversamento accidentale dei reflui.
Se il deposito si trova in prossimità di tombini di raccolta acque meteoriche, sarà opportuno prevedere la presenza di copri tombini da utilizzare in caso di spanto accidentale.
Dovrà comunque essere presente, nelle immediate vicinanze, un apposito kit di emergenza antispandimento, costituito da materiale assorbente idoneo a raccogliere gli eventuali spanti; tale materiale, dopo essere utilizzato per assorbire gli spanti, dovrà essere smaltito anch’esso come rifiuto.

 

Se il deposito è realizzato all’esterno, è buona prassi proteggere i contenitori con idonee tettoie al fine di evitare l’irraggiamento diretto dei contenitori (con conseguente rischio di surriscaldamento e formazione di prodotti gassosi), nonchè l’accumulo di acqua piovana nei bacini di contenimento; in ogni caso, occorre verificare periodicamente e dopo intense piogge lo stato dei bacini di contenimento.
Se il deposito è effettuato all’interno di un locale chiuso, è necessario garantire un’areazione adeguata.
Se il deposito avviene in cumuli, questi devono essere realizzati su basamenti resistenti all’azione dei rifiuti. Devono essere protetti dall’azione della pioggia e, se i rifiuti si trovano allo stato polverulento, devono essere protetti anche dal vento.

 

Su di ogni contenitore deve essere presentare un’etichetta inamovibile riportante le caratteristiche del rifiuto contenuto (vedere “ETICHETTATURA DEI RIFIUTI”).

 

I rifiuti devono essere raccolti ed avviati alle operazioni di recupero o di smaltimento secondo una delle modalità alternative, a scelta del produttore:
– con cadenza trimestrale, indipendentemente dalla quantità in deposito;
– quando il quantitativo di rifiuti in deposito raggiunga complessivamente i 30 metri cubi di cui al massimo 10 metri cubi di rifiuti pericolosi;
– in ogni caso il deposito temporaneo non può avere durata superiore ad un anno.

 

Per quanto riguarda gli oli minerali esausti, il limite volumetrico è di soli 500 litri. Superato il quale il deposito temporaneo deve rispettare le norme tecnice di cui al DECRETO MINISTERIALE 16 maggio 1996, n. 392 allegato C.

 

Affinchè il deposito temporaneo rimanga tale, deve soddisfare tutte le condizioni indicate qui sopra, altrimenti anche la detenzione dei propri rifiuti dovrà esserre approvata ed autorizzata.


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